legge illegale, sentenza definitiva

leggeillegale-minLe sezioni unite della Corte di Cassazione hanno depositato il 14 ottobre le motivazioni, relative ad una sentenza definitiva emessa il 29 maggio scorso per un reato di piccolo spaccio giudicato nel 2011, nelle quali si afferma la necessità di rideterminare le pene tuttora in esecuzione sulla base della legge 69 comma 4 dichiarata incostituzionale lo scorso 12 febbraio.

In tale caso non si erano considerate prevalenti le circostanze attenuanti previste dall'art.73 comma 5 (lieve entità) rispetto alla recidiva del reato, art.99 comma 4, tali da determinare la condanna a 6 anni e 26.000 euro di multa per il "delitto di detenzione a fine di cessione a terzi di sostanze stupefacenti di tipo marijuana per un peso netto pari a gr. 1,75 e cocaina per un peso netto pari a gr. 2,86".

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Million Marijuana March - Roma 10 Maggio 2014

phoca thumb l mmm 2014 flyerRoma, 10 Maggio 2014, quattordicesima edizione italiana della Million Marijuana March per inaugurare l'era dell'UMANOPOLIO; il monopolio degli umani sui beni comuni, patrimoni della umanità non cedibili ai mercati.

Nelle strade di Roma, come in centinaia di città nel resto del mondo, per:

  • la fine della persecuzione delle persone che utilizzano sostanze rese illecite dal proibizionismo
  • il diritto all'uso terapeutico immediato per i pazienti che necessitano della cannabis
  • il diritto a coltivare liberamente una pianta che è un pezzo del patrimonio botanico del pianeta che appartiene all'umanità intera.

In questo momento storico, in cui si ridefiniscono, non solo a livello nazionale, gli equilibri economici e politici del pianeta, è chiaro che l'"alta" finanza, le multinazionali farmaceutiche e del tabacco puntino al controllo globale del mercato della Cannabis attualmente gestito dalle mafie, per sottrarre ancora una volta la Pianta a tutta l'umanità.

La spinta verso nuovi e fertili terreni di investimento cui sono costrette le multinazionali del tabacco, in seguito alle numerose class-action perse, e l'apertura culturale e intergenerazionale alla cannabis, ormai radicata da decenni nei costumi planetari, rende la Cannabis una merce appetibile per gli affari di questi colossi finanziari.

É pertanto necessario sottrarre il monopolio della produzione, importazione e distribuzione alle narcomafie ed impedire l'affidamento alle multinazionali farmaceutiche e del tabacco: nessun monopolio per la Cannabis bene comune!

L'unica strada che possiamo e dobbiamo percorrere è reclamare la libertà di coltivare le nostre piante come diritto naturale, inalienabile e non cedibile ne trattabile.

Un avanzamento, questo, che si rende necessario non solo sul piano economico-finanziario, ma anche su quello legislativo.

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Come Fare Soldi Vendendo Droga.

Per capire tutto bisogna vederlo tutto.

 

Umanopolio senza deleghe

Gruppo Cafiero – Federazione Anarchica Italiana - www.carlocafiero.org - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Legalizzare è uno strumento imprenditoriale, anche come spinte propulsive all’uscita dalle fasi di recessione. Se le azioni di legalizzazione rispondono al profitto, il colore politico del governo non ha alcuna rilevanza. Specie in Paesi che rispondono al medesimo quadro istituzionale (Unione
Europea) o con strutture convergenti nella dinamica economica e nella regolazione dei mercati (paesi Ocse).

Promuovere l’autoproduzione non significa proporre la legalizzazione, che sostituirebbe il monopolio di Stato ai profitti del proibizionismo. L'Uruguay ha recentemente legalizzato le coltivazione e la vendita di marijuana e ne ha regolamentato la diffusione. Per controllare i consumatori, determinandone anche l’esatto numero, è stata pensata una tecnica che riesce, mediante l’acquisizione delle impronte digitali, a identificarli. I consumatori di cannabis potranno
acquistare in Uruguay "un massimo di 10 grammi la settimana" dopo essersi iscritti a un registro nazionale. Lo Stato pone il monopolio ed inoltre consente la vendita solo a cittadini maggiorenni ed in farmacie dotate di apposita licenza.

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Upperground - Opere e testi contro il proibizionismo

upperground

a cura di Leofreddi Emilio, Buccolieri "Mefisto" Alessandro

2005 pp.192 con 32 tavole a colore

 

Le droghe non sono vietate perché pericolose, ma pericolose perché vietate.

Underground stava a indicare quel mondo un po' sommerso,forse più un modo di vivere, che dalla beat generation ha tratto ispirazione. Upperground, proponendo opere d'arte, testi poetici e in prosa, vuole ridare cittadinanza a quella fetta d'umanità con l'intento di abbattere il cadavere dell'ipocrisia proibizionista che già troppe tragedie ha fin qui prodotto. Il volume raccoglie in una quarantina di tavole a colori le opere che importanti artisti italiani ed esteri hanno dedicato alla campagna antiproibizionista, oltre a testi poetici e letterari che riguardano lo stesso argomento. Completano il volume saggi di psicanalisti, sociologi, medici e attivisti impegnati nel movimento antiproibizionista che fanno il punto sull'uso delle sostanze stupefacenti e sulla disastrosa politica repressiva espressain Italia dalla legge Fini.

In allegato, il Dvd "Siamo Fatti Così", un ironico documentario prodotto da M.D.M.A. e realizzato dal gruppo di filmmaker indipendenti Polivisioni, nel quale l'irriverente Roberto "Freak" Antoni denuncia le contraddizioni del proibizionismo sulle droghe, e l'anacronismo pericolosamente repressivo della proposta di legge italiana.

Consulta la versione integrale di Upperground

 

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