Prosegue il gioco delle 3 carte per il monopolio sulla cannabis in Italia…

Raccolta firme per il monopolio #CannabisLegale

Tre diverse proposte di legge in sinergia tra loro, come nel “gioco delle tre carte”, dove la carta che mai si scopre è protetta dalle altre due e, ad ogni turno, vince sempre e solo il “biscazziere”, supportato nell'opera di convincimento degli ignari "clienti", sulla facilità di indovinare la carta vincente, dai suoi “compari”, che si fingono avventori come gli altri, invogliando a giocare con false vincite.

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Presentato l’emendamento per rendere illegale la compravendita di semi di cannabis non certificati (anche detti “da collezione”)

Presentato emendamento al Senato per vietare i semi di cannabis "da collezione"

Prosegue l’iter del disegno di legge S.2144 (Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa) ed ora che il testo è giunto al Senato, LE "SORPRESE" CONTINUANO…

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Autoproduzione Unica Soluzione

Un PERICOLOSO PESTICIDA è stato rinvenuto sulla cannabis coltivata e commercializzata in COLORADO da una ditta autorizzata alla produzione.

Si tratta del secondo caso in poco tempo, dopo quanto già emerso in merito alla "medical cannabis" coltivata in Canada con pesticidi della Mosanto e denunciato da un attivista canadese in un articolo da noi tradotto (vedi: Monsanto and Health Canada Cannabis).

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Cannabis “legale”? ...Ma a quale prezzo?!!

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La Fini-Giovanardi, la legge sulle droghe più repressiva d'Europa, è stata cancellata da due anni. A differenza delle politiche in materia, per nulla cambiate: la repressione funziona a pieno ritmo, sperperando inutilmente denaro pubblico, i drug users continuano a subire vessazioni di ogni tipo, mentre gli obsoleti servizi sanitari faticano sempre più nell'intercettare gli ormai sfuggenti e diversificati trend dei consumi di sostanze.

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NATIVA: fatta per essere… in regime di monopolio. “Scommettiamo”?

Tacciati di «complottismo» e sollecitati a più riprese, attraverso Facebook, da quel “brand” aspirante franchisor della cannabis di Stato, meglio conosciuto con il nome di un marchio registrato dalla NESTLÉ ed improvvisamente balzato agli onori della cronaca per aver palesato l’intenzione di divenire un punto di riferimento nel settore, «come EATALY è riuscita a fare con i prodotti agricoli», rispondiamo quanto segue...

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