Riguardo la presenza (non autorizzata) del marchio “THE BULLDOG” alla 17a Edizione della Million Marijuana March (Italia)

La produzione di Roots in The City è stata interpellata dagli organizzatori della Million Marijuana March (Italia) al fine di comprendere come sia stato possibile che un carro partito da Piazza della Repubblica come il carro "Roots in the City" (autorizzato ), all'arrivo a San Giovanni era diventato il carro, non previsto e neanche autorizzato di "The Bulldog", con i due enormi striscioni, uno per lato, che fino ad un certo punto del percorso non c'erano...

Come dimostrano le foto ed i video girati durante l’intera giornata, tra le immagini fino ad ora visionate, almeno fino a Via Cavour nessuno striscione pubblicitario della "Bulldog" era presente sul camion di "Roots in the City", mentre i camion ed i partecipanti a piedi, dopo aver lasciato Piazza della Repubblica si dirigevano verso Piazza San Giovanni.

Infatti, l’elenco dei carri presenti alla marcia è stato reso noto con largo anticipo sia sul sito reggae.it, nonché su millionmarijuanamarch.info e relativa pagina facebook, senza mai fare riferimento ad una possibile partecipazione di The Bulldog. Persino la locandina che la stessa produzione del festival reggae "Roots in The City" ha appositamente realizzato per promuovere la propria partecipazione alla Million Marijuana March, NON ne contiene traccia!
Il marchio " The Bulldog " non è mai comparso in nessuna comunicazione precedente alla manifestazione del 27 maggio 2017.

 

ELENCO CAMION MMM / LOCANDINA DI PARTECIPAZIONE "ROOTS IN THE CITY"

roots-in-the-city-mmm-17-locandina

 

Del resto il partner ufficiale di cartine per la edizione MMM 2017 è Ziggi Papers, come riportato nei post sulle pagine ufficiali della MMM. Se la MMM fosse stata interpellata, mai avrebbe potuto accettare la presenza di un altro produttore di cartine come "The Bulldog", nel massimo rispetto e correttezza possibile nei confronti di "Ziggi Papers".

 

CAMION "ROOTS IN THE CITY" ALLA PARTENZA IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

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CAMION "ROOTS IN THE CITY" ALL'ARRIVO IN PIAZZA SAN GIOVANNI

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Dopo giorni di contatti telefonici e messaggi, ci è alla fine pervenuta una lettera di " Roots in The City" con la loro versione dell'accaduto e le relative scuse, firmata da Andrea Pelino direttore artistico del festival Reggae.

Di seguito pubblichiamo il testo delle loro dichiarazioni:

 
All’att.ne dei Rappresentanti della Million Marijuana March,
 
in qualità di rappresentante di Roots In The City, desidero scusarmi per avere involontariamente causato una serie di spiacevoli episodi problematici per la vostra organizzazione.
Premesso che tra Roots In The City e The Bulldog non c’è stato alcun scambio di denaro, ma solo una fornitura gratuita di cartine da distribuire gratuitamente, ci spiace tuttavia che per difetti di comunicazione, questa semplice operazione promozionale del festival sia diventata un fastidioso elemento di contrasto con la manifestazione. La  nostra semplice intenzione alla base del fastidioso equivoco, era fondata sulla errata ma in buona fede convinzione che il pubblicizzare il nostro concerto del 2 luglio diffondendo la data su dei pacchetti di cartine (che tanto usano tutti/e), potesse essere addirittura accolta come una molto gradita e utile variante alla distribuzione dei soliti flyers. Se solo avessimo minimamente immaginato di scatenare questi contrasti,  non lo avremmo certamente fatto. Siamo dispiaciuti per il malinteso e confidiamo che possiate riconoscere la totale buona fede del nostro gesto accogliendo le nostre scuse.
In considerazione della stima nei vostri confronti, vi invitiamo sentitamente ad  accettare questa lettera di scuse come indice di rispetto verso la vostra organizzazione, la manifestazione e tutti i suoi partecipanti. L’idea che abbiamo di Roots In The City è quella di creare spazi condivisi. Con la Million Marijuana March abbiamo visto e vediamo ancora la possibilità di una relazione amichevole e partecipata, che ci dispiacerebbe fosse rovinata da una breve ma sfortunata catena di eventi.
In fede,
 
Andrea Pelino
(Art Director * Roots in the city)
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