Monopolio Cannabis Legale: Daniele Farina mente sapendo di mentire

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Apprendiamo dalla pagina FB del Deputato Daniele Farina che, a suo dire, il diritto all'autocoltivazione sarebbe anche per lui un valore irrinunciabile per decidere se appoggiare o meno una legge sulla "LEGALIZZAZIONE" (vedi: goo.gl/f9Bs6P).

Però, queste cose le cose le scrive sulla sua pagina facebook rivolte a quelli che lui spera possano essere potenziali suoi elettori, solo che poi, quando firma gli atti, l'intento è esattamente il contrario di quanto tenta grossolanamente di darci a bere. Molto probabilmente ci crede idioti, non pensanti e facilmente manipolabili in quanto assuntori di sostanze, ben sapendo come il nostro antiproibizionismo sia conseguente alle nostre scelte di vita.

Neanche la PL dell'Intergruppo #CannabisLegale permetterebbe le autocoltivazioni personali (anche se ingannevolmente lì citate) e lo ha ampiamente spiegato nella intervista tecnica, un autorevole giurista nell'articolo da noi pubblicato nell'agosto del 2016 e ancora da nessun tecnico suo pari mai contraddetto a molti mesi di distanza.

Sarebbe superfluo doverlo ripetere ma visto che la propaganda ingannevole del monopolio si basa su vergognose menzogne che ripetute all'infinito rischiano di essere credute verità, nostro malgrado, dobbiamo ricordare che grazie a quell' impianto, il MONOPOLIO potrebbe ritirare le autorizzazioni personali, subito dopo il varo alla prima legge di stabilità. Ma proprio a proposito di legge di stabilità c'è dell'altro:

A riprova di quanto costoro siano disposti ad ingannarci per sperare di essere rieletti e continuare a percepire cospicui stipendi erogati con denaro pubblico e come per questo, siano disposti a svendere i nostri diritti spacciandoci volgari falsità, ecco il testo dell'emendamento 72.06. presentato lo scorso autunno in legge di stabilità ( ex finanziaria) che vede come proponente e primo firmatario proprio il deputato Daniele Farina. Se fosse passato ci saremmo ritrovati immediatamente nel monopolio totale senza nessuna possibilità di autocoltivare. Se gli fosse riuscito il colpo di mano, poi ci saremmo ritrovati costretti a dover infrangere non solo la attuale normativa 309/90 che sarebbe rimasta in vigore con i relativi divieti di coltivazione, ma anche la normativa che protegge i beni del monopolio di stato (Regio Decreto 907 del 17 luglio 1942).

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Quanto segue è il testo dell'emendamento in legge di stabilità presentato dal sopra citato deputato, consultabile sul sito della Camera, in formato PDF a pagina 554:

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/bollet/201611/emendamenti/Html/05/C4127bis/segnalati.pdf

 


 

Disegno di legge n. 4127-bis

CAMERA  DEI  DEPUTATI
V Commissione
(Bilancio, tesoro e programmazione)

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.

EMENDAMENTI SEGNALATI

Emendamento 72.06.

"..Dopo l'articolo 72, inserire il seguente:

Art. 72-bis.

(Monopolio della cannabis e dei suoi prodotti derivati, nonché destinazione delle maggiori entrate all'emergenza sismica).

1. La coltivazione, la lavorazione e l'immissione sul mercato della cannabis e dei suoi prodotti derivati, ovverosia i prodotti della pianta classificata botanicamente nel genere cannabis, sono soggette a Monopolio di Stato in tutto il territorio della Repubblica.

2. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, di seguito denominata «Agenzia», senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nell'ambito delle risorse umane e strumentali previste a legislazione vigente, provvede a seguire direttamente tutte le fasi di lavorazione della cannabis conferita, nonché di concedere all'interno del territorio nazionale licenza di coltivazione della cannabis per l'approvvigionamento dei siti di lavorazione dei siti indicati dalla Agenzia. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con decreto da emanare entro due mesi dalla entrata in vigore della presente legge, sentita l'Agenzia, disciplina:

a) le modalità di concessione delle licenze di coltivazione della cannabis, le modalità di acquisizione delle relative sementi e le procedure di conferimento della lavorazione dei suoi prodotti derivati, determinando annualmente la specie della qualità coltivabile, le relative quantità e stabilendo il prezzo di conferimento;

b) le modalità di immissione sul mercato;

c) il livello delle accise;

d) il livello dell'aggio per la vendita al dettaglio, e le relative modalità di riscossione e versamento, nonché il prezzo di vendita al pubblico del prodotto;

e) le modalità di concessione da parte della Agenzia all'interno del territorio nazionale di licenza di vendita al dettaglio della cannabis e dei prodotti derivati, con particolare riferimento alla determinazione della loro distribuzione territoriale;

f) le modalità di vendita al dettaglio da parte dei depositari autorizzati e delle rivendite di generi di monopolio, ai sensi del decreto ministeriale del 22 febbraio 1999, n. 67 e della legge del 22 dicembre 1957, n. 1293.

3. Le maggiori entrate rinvenienti dall'attuazione del comma 1, opportunamente accertate, fino al limite massimo di 5 miliardi di euro annui, affluiscono ad un apposito fondo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzato ad assicurare la garanzia pubblica per la concessione dei contributi diretti finalizzati all'assistenza della popolazione e alla ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e del 26 ottobre 2016 che si aggiungono a quelli riconosciuti con lo strumento del credito di imposta di cui all'articolo 51.

72.06. Daniele Farina, Ricciatti, Paglia, Marcon, Fassina, Melilla, Sannicandro, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D'Attorre, Duranti, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Gregori, Kronbichler, Martelli, Nicchi, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Zaratti, Pastorino, Bruno Bossio, Culotta, D'Ottavio, Locatelli, Cominelli, Tino Iannuzzi, Zaccagnini.

 

 

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