MONOPOLIO TOTALE SI MA ANCHE NO, O MEGLIO, MONOPOLIO SI, MA FACCIAMO FINTA CHE SIA NO!

James Ensor

 

Dopo aver letto l' articolo uscito recentemente su il manifesto nella rubrica di fuoriluogo, firmato da Susanna Ronconi, che presumiamo non parli a titolo personale ma esprima la posizione di Forum Droghe, ci duole constatare come, a nostro avviso, ci siano nel suo racconto, contraddizioni, inesattezze e ambiguità, per le quali ci sentiamo obbligati/e a dover chiarire, tentando una ricostruzione dei fatti che si attenga alla realtà dei processi che sono in atto, piuttosto che alla propaganda (Leggi l'articolo)). Prendiamo atto con piacere, che si dichiari favorevole alle autocoltivazioni, però dissentiamo sia dai presupposti della sua analisi, che dalle ricette da lei indicate. Per la analisi del contesto, crediamo importante segnalare come, la presa di posizione della DNA, che la Ronconi indica a favore della legalizzazione, sia invece a favore del MONOPOLIO TOTALE, escludendo inequivocabilmente la possibilità delle autocoltivazioni, sia in forma privata che in associazione secondo il modello dei CSC, come si può constatare leggendo la relazione depositata il primo luglio 2016, agli atti della audizione per la PL dell'intergruppo cannabis legale: "..Essendo vietata la vendita della cannabis, attualmente, il consumatore che non vuole entrare in contatto con il sistema criminale che la traffica e la spaccia, si produce da solo la cannabis necessaria per il suo consumo.


Ma tutto ciò non avrà più senso in un sistema in cui il consumatore di cannabis, al pari di quello di sigarette, potrà comprare un prodotto sicuro (nei limiti in cui può esserlo) in una qualsiasi rivendita autorizzata presente nel suo luogo di residenza. Non a caso, infatti, il sistema di “autoproduzione” del tabacco non è mai stato neppure lontanamente pensato ed ipotizzato. E non si vede la ragione per la quale, di fronte ai ragionevoli rischi che si sono sopra indicati, dovrebbero esserlo per la cannabis.." (Qui il testo integrale) .
Ma non c'è solo questo in quella relazione, contiene anche l'inaspirimento delle pene, rispetto ad ora, per la semplice detenzione di cannabis non proveniente dal MONOPOLIO di stato, arresto immediato e certezza della pena oltre ad altro ancora, come è constatabile consultando il testo completo di ciò che la DNA propone al precedente link.
Per le "ricette" da lei indicate, in quelli che definisce ".. i due testi si richiamano, ma anche si differenziano su alcuni aspetti..", partiamo dalla proposta di legge di iniziativa popolare, che riteniamo essere uno strumento depotenziato. L’istituto della legge di iniziativa popolare non è vincolante e, una volta raccolte le firme, non è affatto detto che tale proposta venga necessariamente discussa, in quanto è sempre il Parlamento a stabilire se prenderla in esame oppure no e, solo in tal caso, decidere di approvarla o meno. Basti pensare che, tra il 1979 ed il 2014, su 260 proposte di iniziativa popolare presentate in Parlamento, solo 4 di esse sono poi divenute leggi, pari all’1,15% del totale (Leggi)). Inoltre, come se non bastasse, questa raccolta di firme per la proposta di legge popolare ideata dal partito radicale, per ammissione degli stessi proponenti, è funzionale a sostenere mediaticamente la unica proposta sul tema che è già in discussione ed è quellla dell' intergruppo, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo (Leggi l'articolo) .
La famosa Proposta di Legge dell'intergruppo Cannabis Legale, è quella alla quale lei si riferisce nel passaggio "..La politica sta faticosamente cercando di colmare questa colpevole assenza, portando al dibattito nell’Aula di Montecitorio la proposta di legalizzazione dell’intergruppo dei 300 parlamentari..". Contro questa PL, si è schierato un movimento reale territorialmente radicato, che dal 2000 riempie le piazze contro la 309/90 per un cambiamento accettabiie, come fece anche contro la 49/06, da prima del suo varo e fino alla sua cancellazione.
Lo storico movimento antiproibizionista di base, composto da persone che utilizzano sostanze e non da politici o professionisti dell' antiproibizionismo, lo scorso 3 marzo 2016 produsse un documento, firmato da decine di realtà, tra le quali anche il CSOA GABRIO di Torino, dove si annuncia che: "..Pertanto, disposti come sempre a scendere in piazza, anche contro questa proposta di legge, qualora le nostre istanze non dovessero essere accolte, esortiamo coloro davvero interessati ad una riforma normativa degna di questo nome a riconoscere innanzitutto la PIENA LICEITÀ della coltivazione individuale di cannabis.." (Leggi)
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Abbiamo annuciato che lancereremo le mobilitazioni appena, se e sempre che veramente questa PL, entrasse nel vivo dei lavori parlamentari ed è chiaro che dopo anni di persecuzioni non accetteremo di passare dalla padella alla brace, perseguitati prima e tuttora, per obbligarci a rifornirci dalle narcomafie e poi dal MONOPOLIO TOTALE.
Non accetteremo senza combattere il nuovo STATOMAFIAPOLIO che ci negherebbe ancora il diritto a coltivare le nostre piante, che continuerebbe a toglierci le patenti per consumi pregressi senza alcun nesso di causa effetto, costringendoci ancora a vivere in un paese dove, a differenza di altri molto più civili del nostro, resteremmo ancora sprovvisti di politiche concrete di RIDUZIONE dei danni, senza sistemi di allerta rapidi e pill testing nei luoghi di maggiore consumo, safe room e somministrazioni controllote per le sostanze tipiche dell'abuso.
Sono le nostre vite in gioco, siamo noi la popolazione perseguitata che alimenta le carceri, siamo stanchi di subire sulle nostre pelli inganni che per altri sono profitti. Reclamiamo un cambiamento che sia avanzamento reale e non finto, esigiamo il riconoscimento dei nostri diritti di cittadinanza lontano dalla discriminazione, come enunciato nei 21 articoli della " CARTA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CHE USANO SOSTANZE - GENOVA 2014", che per noi, a differenza di altri cofirmatari, non sono carta straccia, vedi link: .
Che questa PL dell'intergruppo vada nella direzione opposta alle nostre richieste, di come sia l' esatto contrario di TUTTO ciò che finora abbiamo sognato e inseguito nelle nostre lotte e che tipo di pericoloso inganno nasconda, lo ha illustrato sotto il profilo tecnico giuridico, in una intervista da noi pubblicata l' 8 agosto, un autorevole giurista e, a settimane di distanza, nessun giurista ha speso la sua credibilità, mettendoci la propria faccia, per smentire quella lettura che smentibile non è, semplicemente perché è vero che questa PL dell'intergruppo è una proposta di legge indecente e irricevibile (Leggi).
http://www.millionmarijuanamarch.info/2-non-categorizzato/68-intervista-al-giurista-giovanni-russo-spena.html
Nella audizione alla Camera di venerdi primo luglio, Commissioni Riunite (II e XII), HASSAN BASSI, Segretario nazionale dell'Associazione Forum droghe, dichiara: "..Riteniamo che la norma presentata, sulla quale ci avete gentilmente convocati a dare un'opinione, sia una norma condivisibile. Tale norma si affianca ad altre due proposte di legge che le nostre associazioni hanno sottoscritto e proposto, rispetto alle quali le differenze sono limitate.." (Leggi il testo).
Almeno Hassan Bassi ha il pregio di essere chiaro e di avere inequivocabilmente indicato da che parte sta e lo ha fatto a nome di Forum Droghe durante una delle audizioni alla Camera per la PL dell'intergruppo.
Cara Susanna Ronconi, non si può essere daccordo con tutti e la vita, come ben sai è fatta di scelte. Non si può essere contemporaneamente d'accordo con chi rivendica il diritto all' autocoltivazione, reclamando politiche altre inclusive, che riportino il fenomeno del consumo di sostanze lontano dal problema della emergenza sociale, carceraria e sanitaria, nel quale lo ha gettato il proibizionismo e anche con il suo contrario. Non si può essere d'accordo con chi affronta l' argomento mettendo al centro le persone e i loro diritti e, allo stesso tempo, essere anche d'accordo con quella visione della PL finalizzata al MONOPOLIO TOTALE che privilegia a tutto ciò il profitto di pochi a discapito dei diritti delle persone che utilizzano cannabis. Profitti che non sono solo quelli di coloro che ambiscono a divenire concessionari del monopolio, ma anche quelli di tutto l' indotto dei beneficiari, di tutti quei progetti, cooperative, comunità eccetera, che verrebbero finanziati dai fondi previsti nella PL al 5% degli introiti del monopolio sulla cannabis da destinare al “Fondo Nazionale di intervento per la lotta alle droghe”. Un fondo che alcuni emendamenti bisartizan in fotocopia, sia di esponenti dichiaratamente proibizionisti di Area Popolare, che di membri dell' intergruppo, hanno presentato per ampliarlo al 25% di un mercato valutato in circa otto miliardi di euro annui. Nelle audizioni abbiamo addirittura sentito chiedere finanziamenti (inutili) da 50 milioni annui da utilizzare per ridurre inesistenti danni da abuso di cannabis, con la risibile motivazione che con la LEGALIZZAZIONE i consumatori di cannabis non più clandestini, sarebbero "intercettabili" nei futuri negozi del monopolio (leggi).
Chissà perché allora, con lo stesso principio, visto che l' alcol sebbene sia legale ed è anch'esso sotto monopolio, provoca decine di migliaia di decessi ogni anno, a differenza della cannabis che non ha mai ucciso nessuno, non vanno intanto ad "intercerttare" gli "alcolisti" nei bar all'ora dell' aperitivo e/o ogni sera nelle birrerie e enoteche? Oppure ci chiediamo, perché non attendono i "tabagisti" nei tabaccai, visto che il tabacco è la sostanza che in assoluto provoca più decessi ed è anch'essa legale oltre che spacciata dal MONOPOLIO ? (vedi da pagina 16 a pag 21 e alle pagine 26 e 27 a questo link).
Se avessero voluto veramente sottrarre finanziamenti alle narcomafie avrebbero scelto un' altra impostazione e anche altri prezzi non speculativi per poterli mettere facilmente fuori gioco, come abbiamo recentemente spiegato in uno specifico approfondimento sul tema (Leggi).
Bisogna decidere, o contro la PL dell'intergruppo o a favore, ma senza favoleggiare sulle inesistenti coltivazioni consentite delle famose 5 piante personali o in CSC. Cara Susanna o sei a favore del MONOPOLIO TOTALE oppure ne sei contraria, è semplice e ci piacerebbe che fosse Forum Droghe a rispondere; vorremmo sapere, ma senza ambiguità e furbetti politichesi giochi di parole, se ancora siete a favore della difesa dei diritti di chi assume sostanze, oppure appoggiate la impostazione finalizzata al profitto che annulla i diritti, di quella PL dell'intergruppo che ultimamente un autorevole giurista ha illustato, sotto il profilo tecnico giuridico nella già citata intervista, essere finalizzata al MONOPOLIO TOTALE senza possibilità di autocoltivazione.
Fateci sapere, o con il MONOPOLIO TOTALE o contro di esso, non è difficile, noi da che parte siamo lo sapete già e sapete anche che ogni volta che lanciamo mobilitazioni poi le piazze le riempiamo veramente.
Million Marijuana March (Italia).


Consigliamo di leggere le trascrizioni delle 5 audizioni per comprendere al meglio quali siano i reali giochi e interessi dietro la PL dell'intergruppo e la finta LEGALIZZAZIONE a questo link.

(L'opera pittorica nel collage è l' autoritratto tra le maschere del pittore anarchico belga James Ensor, definito anche il pittore del grottesco, noto per le sue raffigurazioni di maschere e teschi a volte in opere blasfeme, i sui lavori anticiparono il surrealismo e il dadaismo fino ad arrivare all' espressionismo.)

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