Roma, 7 Maggio 2016: difendiamo oggi i futuri raccolti, a partire dal seme!

Agroresistenza Cannabica contro gli interessi del mercato ed ogni forma di monopolio

ROMA, 7 MAGGIO 2016

Difendiamo oggi i futuri raccolti, a partire dal seme!

 

A differenza dello scorso anno, la EDIZIONE 2016 della Million Marijuana March (Italia) non sarà statica, ma nuovamente in movimento, nel cuore di Roma, per rivendicare i tre punti globalmente condivisi e molto altro ancora, a partire dalla nostra opposizione al tentativo di imporre in Italia il monopolio sulla cannabis, spacciato per “legalizzazione” e contenuto nella Proposta di Legge Intergruppo “Cannabis Legale”.

Non appena avremo concordato il percorso ed ottenute le autorizzazioni necessarie, renderemo pubblica la data, comunicandovi per tempo il luogo e l’orario dell’appuntamento. Nel frattanto, invitiamo tutt* ad avere pazienza, dato che quest’anno, per due ragioni ben precise, la M.M.M. non avrà luogo nella data canonica (il primo o il secondo sabato di maggio).

La prima ragione, come anticipato in un comunicato precedente (vedi: http://goo.gl/8erHhY), è riconducibile al significato stesso che abbiamo sempre cercato di conferire alla MMM, dato che per noi non si tratta di una ricorrenza da espletare per tradizione, ma di un momento molto importante per rivendicare i diritti negati dal proibizionismo, in cui è essenziale riuscire a contestualizzare le iniziative in base agli andamenti della politica interna. Pertanto, dato il particolare frangente in Italia sul tema “legalizzazione”, abbiamo preferito posticipare la data di svolgimento della MMM, affinché la EDIZIONE 2016 possa avere luogo poco prima dell’avvio della discussione parlamentare della proposta di legge “Cannabis Legale”, prevista alla Camera entro la fine di giugno, così come pubblicamente dichiarato dal deputato Daniele Farina (SEL), relatore in Commissione Giustizia del DDL del senatore Benedetto Della Vedova & Company (vedi: https://goo.gl/7mlBJQ)

La seconda ragione, non trascurabile, è data dal fatto che sabato 7 Maggio sono già in programma a Roma altre due manifestazioni secondo noi importanti ed assolutamente condivisibili.

EMERGENZA CULTURA
Roma 7 maggio 2016: in difesa dell’articolo 9

EMERGENZA CULTURA - Roma 7 Maggio 2016: difendiamo l'articolo 9

 

La prima manifestazione della giornata è intitolata “Emergenza Cultura” ed è nata dalla necessità di denunciare come le modifiche dell’ordinamento introdotte da Matteo Renzi (e passivamente subìte dal ministro Dario Franceschini) stiano mettendo in gravissimo pericolo il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione, contravvenendo di fatto all’Art. 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Come riportato nel Manifesto sul sito www.emergenzacultura.org, questa manifestazione chiederà di:

  • Sospendere l’attuazione dello “Sbocca Italia” (che ha regalato il territorio della Repubblica alle trivelle e al cemento), della Legge Madia e delle “riforme” Franceschini, affinché si apra un vero dibattito, nel Paese e nel Parlamento, sul futuro del territorio italiano, bene comune non rinnovabile.
  • Consentire ad una nuova leva di ricercatori di entrare nei ranghi del Ministero per i Beni culturali: non con l’effetto-annuncio delle una tantum, che generano solo illusioni, ma con la costruzione di un futuro normale per chi vuole mettere la sua vita al servizio del paesaggio e del patrimonio culturale del Paese.
  • Re-introdurre l’insegnamento curricolare della storia dell’arte dal primo anno della scuola superiore.

TABELLA DI MARCIA:

  1. Ore 11:00 si forma il corteo a Santa Maria in Cosmedin (bocca della Verità)
  2. Ore 12:00 partenza del corteo
  3. Ore 13:00 arrivo e interventi all’Arco di Costantino
  4. Ore 14:30 conclusione

“Emergenza Cultura” termina alle 14:30 con l’intento dichiarato di voler confluire nella terza ed ultima manifestazione della giornata: STOP TTIP, che si terrà dalle 15:00 alle 20:00.

CAMPAGNA STOP TTIP
7 maggio. #StopTTip, ci vediamo a Roma!

Manifestazione Nazionale STOP TTIP - Roma 7 Maggio 2016

 

Come è possibile leggere sul sito www.stop-ttip-italia.net e/o sulla pagina Facebook Stop TTIP - Italia, SABATO 7 MAGGIO dobbiamo attivarci ancora una volta e partecipare tutte e tutti anche alla grande manifestazione nazionale per fermare il TTIP, tutelare i Diritti e i Beni Comuni, costruire un altro modello sociale ed economico e difendere la democrazia.

L’appuntamento è previsto alle ORE 15:00 in PIAZZA DELLA REPUBBLICA, per formare il corteo che sfilerà fino a PIAZZA DEL POPOLO e dove presiederà fino a sera.

Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo in via di definizione sul commercio e sugli investimenti tra USA ed UE, che entro luglio di quest’anno potrebbe essere concordato tra la Commissione Europea e il Congresso degli Stati Uniti e che intende abbattere regole, norme, standard qualitativi e dazi, al fine di favorire gli interessi delle grandi aziende multinazionali e della finanza.

SE IL TTIP VENISSE APPROVATO:

  • Nel settore agroalimentare verrebbero permessi:
    • Maggiore uso di pesticidi, ormoni, promotori della crescita e OGM, tutti vietati in Europa, ma consentiti negli USA;
    • L'importazione di prodotti alimentari di bassa qualità, eliminando dal mercato migliaia di produttori locali;
    • L'immissione nel mercato di prodotti che richiamano la tipicità locale solo nel marchio, ma che in realtà sono prodotti altrove e con materie prime tutt'altro che locali.
  • Nel campo della tutela dell’ambiente verrebbero ampliate pratiche produttive a rischio ecologico come il fracking;
  • Nel settore dei servizi pubblici e dei beni comuni, la sanità, l'acqua, l'energia ed i trasporti diventerebbero un business privato nella mani di poche grandi aziende;
  • Nel settore del lavoro, diminuirebbe (ulteriormente) la tutela dei diritti, in quanto gli USA hanno ratificato solo il 10% delle convenzioni dell'Organizzazione Mondiale del Lavoro;
  • Verrebbe l'istituzione di un arbitrato internazionale privato che consentirebbe alle aziende multinazionali di citare a giudizio gli stati che le volessero ostacolare con le proprie leggi nazionali.

Tra le varie, il TTIP prevede anche che gli agricoltori non possano usare le sementi delle proprie biodiversità, ma solo semi certificati, autorizzati e venduti dalle CORPORATION e dalle società da loro controllate. Per la cannabis, prima ancora che questo trattato sia applicato e speriamo mai, il controllo sulle sementi rischia già di essere blindato dal monopolio che stanno tentando di costruire e contro il quale ci battiamo.

Vedi: http://finedelmondoproibizionista.net/indipendenza-semi.

Per questi motivi, saranno presenti in piazza tutte le donne e gli uomini da sempre attivi in difesa dei diritti e dei beni comuni, i comitati, le reti di movimento, le associazioni contadine e di consumo critico solidale, gli ambientalisti, il mondo degli agricoltori, delle piccole imprese e tutt* quant* hanno a cuore la democrazia.

Million Marijuana March (Italia) aderisce, partecipa ed invita a partecipare
alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE #STOPTTIP - ROMA 7 MAGGIO 2016

 

La prima manifestazione della giornata è intitolata ‪#‎EmergenzaCultura‬ ed è nata dalla necessità di denunciare come le modifiche dell’ordinamento introdotte da Matteo Renzi (e passivamente subìte dal ministro Dario Franceschini) stiano mettendo in gravissimo pericolo il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione, contravvenendo di fatto all’Articolo 9 della Costituzione: “LA REPUBBLICA PROMUOVE LO SVILUPPO DELLA CULTURA E LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNICA. TUTELA IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DELLA NAZIONE”.

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