16A Edizione Million Marijuana March (Italia) - Roma, stiamo arrivando!

Contro ogni forma di monopolio ed oligopolio, per riconsegnare la coltivazione della cannabis al genere umano, come sempre in difesa dei diritti di tutte e di tutti e non degli interessi della finanza e della propaganda partitocratica!

Million Marijuana March (ITALIA) è parte di un network mondiale che comunica e si confronta attraverso una storica mailing list interna e dove tutte le organizzazioni dei vari Paesi, fermo restando l’importanza di rivendicare i tre punti globalmente condivisi, hanno la propria autonomia locale nel decidere data e modalità della mobilitazione, anche in base ai diversi contesti di contrasto alle normative proibizioniste che cambiano da Paese a Paese.

Tuttavia, così come il proibizionismo della cannabis è divenuto in brevissimo tempo un fenomeno di portata globale, introdotto nel 1937 in America e subito dopo esportato nel resto del mondo, tutti noi stiamo ora assistendo (chi prima, chi dopo) al tentativo altrettanto globalizzato e sempre spinto da enormi interessi economici di sostituirlo con ricchi regimi di monopolio ed oligopolio.

La storica sezione in California, con il proprio centro a Los Angeles, è stata la prima ad opporsi a questo tentativo, riuscendo, grazie al proprio attivismo consapevole ed al supporto di altre realtà locali, a far bocciare la famosa “PROPOSITION 19”, ovvero il referendum che avrebbe consegnato il controllo della produzione di cannabis nelle mani di pochi concessionari oligopolisti. Poiché furono i primi a prendere posizione, per giunta contro un referendum che la propaganda spacciava come “legalizzazione”, dovettero anche spiegarlo ai comitati degli altri Paesi. Tuttavia, se oggi possono coltivare, è proprio grazie al risultato che riuscirono ad ottenere allora.

Successivamente, si sono verificati anche altri casi simili, come in Canada, con la resistenza per via legale ai disastri causati dal monopolio sulla cannabis “terapeutica”, oppure in Ohio, dove pochi mesi fa, grazie alla campagna “No Oligopolio” sostenuta dagli attivisti MMM ed altre realtà locali, i cittadini hanno avuto l’opportunità di partecipare al referendum di fine 2015 con adeguata consapevolezza, scegliendo così di bocciare la “ISSUE 3” (vedi: https://goo.gl/mzsYL5), perché avrebbe consegnato la cannabis nelle mani di 10 oligopolisti ed approvare la “ISSUE 2” che, al contrario, vieta la formazione di monopoli ed oligopoli in tutto lo stato dell’Ohio (vedi: https://goo.gl/FFUCql).

Ebbene, noi stiamo seguendo esattamente lo stesso percorso qui in Italia e non c’è nemmeno bisogno di spiegarlo, considerati i precedenti. Non a caso, la scorsa edizione di MMM è stata intitolata “Cannabis Bene Comune” e quella precedente “Umanopolio”, inteso come il monopolio all’umanità intera, ossia nessun monopolio.

Del resto, l’intero network mondiale ha oramai capito (e fin troppo bene) come quegli interessi che finora ci hanno sottratto la pianta con lo strumento del proibizionismo, per garantire enormi profitti ai soliti noti, siano esattamente gli stessi che oggi – e sempre per salvaguardare il profitto di pochi a discapito dei diritti di tutte e tutti– tentano di spaccarci per “legalizzazione” l’ulteriore monopolizzazione della cannabis, al fine di poter continuare a negarci l’accesso alla sua coltivazione e, contemporaneamente, essere finalmente legittimati a venderci legalmente i prodotti derivati da questa pianta.

Per questa ragione, le organizzazioni di M.M.M. dei vari Paesi, pur senza mai smettere di rivendicare i tre punti globalmente condivisi, non possono certamente fare a meno di contestualizzare le proprie iniziative in base agli andamenti della politica interna, rapportandosi innanzitutto con la propria rete di attivisti nazionale. Nel nostro caso, essa è costituita da svariate realtà di base, ben radicate e diffuse territorialmente, che decino e si coordinano attraverso le proprie Assemblee di Gestione. In questo modo, tutte le criticità e le proposte più significative vengono poi riportate nelle Assemblee nazionali, dove le realtà territoriali partecipano con i propri rappresentanti e vengono stabiliti obiettivi di avanzamento comune, orizzontalmente condivisi.

Nel nostro Paese, non c’è un centro, né una periferia, ma un sistema reticolare, poggiato sugli snodi delle isole liberate che praticano autogestione ed autorganizzazione.

Fin dalla sua nascita, Million Marijuana March (ITALIA) fa parte di quel movimento di base antiproibizionista conosciuto con il nome di MDMA (Movimento Di Massa Antiproibizionista), la cui naturale continuazione, a partire dal 2012, è oggi rappresentata dalla Rete Italiana “Fine del mondo proibizionista”. Insieme alle molte altre realtà che ne fanno parte, abbiamo recentemente partecipato alla stesura di un DOCUMENTO CONDIVISO – e che ora siamo tutte/i intenzionati a far valere – contro il subdolo tentativo di stabilire in Italia un regime di monopolio sulla cannabis, mascherato da “legalizzazione” e contenuto nella Proposta di Legge depositata alcuni mesi fa in Parlamento dal cosiddetto “Intergruppo Cannabis Legale”.

Domenica 10 Aprile è in programma la prossima Assemblea nazionale ed uno dei principali punti all’ordine del giorno sarà proprio quello di stabilire come e quando lanciare le future mobilitazioni e modalità della campagna informativa contro questa ennesima beffa.

Per questo motivo, poiché noi non intendiamo la M.M.M. come una sterile ricorrenza, ma, al contrario, continuiamo ad identificarla come un momento molto importante per attirare l’attenzione sul tema antiproibizionista, declinato in base alla nostra visione del fenomeno e caratterizzato da specifiche rivendicazioni, ancora non abbiamo diffuso la data dell’edizione 2016, la sedicesima in Italia. Abbiamo cioè ritenuto più opportuno e giusto attendere l’Assemblea nazionale, in modo da definire insieme al resto del movimento una linea comune di mobilitazioni, finalizzate a raggiungere il loro apice con una grande manifestazione quando la proposta di legge dell’intergruppo cannabis legale entrerà nel vivo dei lavori parlamentari.

Non a caso, negli ultimi paragrafi del documento condiviso da tutto il movimento si legge quanto segue:

“… disposti come sempre a scendere in piazza, anche contro questa proposta di legge, qualora le nostre istanze non dovessero essere accolte, esortiamo coloro davvero interessati ad una riforma normativa degna di questo nome a riconoscere innanzitutto la PIENA LICEITÀ della coltivazione individuale di cannabis ...”.

Pertanto, ringraziando di cuore tutt* coloro che ci stanno scrivendo per chiedere maggiori informazioni sullo svolgimento della prossima MMM, vi comunichiamo che l’attesa sta per concludersi, dato che a breve, non appena avremo deciso modalità, date e luoghi, diffonderemo informazioni più precise attraverso tutti i siti web e le pagine della nostra Rete, tra cui millionmarijuanamarch.info e la pagina ufficiale su Facebook.

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