Sabato 27 Maggio ore 14 piazza della Repubblica

 

      

ANTIMONOPOLISMO CANNABINOICO.

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Questa nostra proposta CENTRATA SUI DIRITTI DELLE PERSONE, é all'opposto degli intenti speculativi della PL truffa dell'Intergruppo finalizzata al monopolio. Il suo nome #CANNABISLEGALE è pensato appositamente per illudere chi utilizza cannabis, propagandando per  l'esatto contrario del suo vero contenuto, la moderna versione 2.0 del proibizionismo, che se divenisse legge, ci getterebbe dalla  padella nella brace. Sarebbe in realtà necessaria la visione altra, contenuta  nei 21 articoli della "Carta dei diritti delle persone che utilizzano sostanze". Una CARTA che noi rivendichiamo nonostante l'amarezza del dover constatare che, proprio perché frutto di una visione altra, sia stata rinnegata  e tradita dalla maggior parte degli allora firmatari del 2014 che poi, ai diritti per tutti e tutte hanno preferito i profitti per pochi, possibili con il monopolio. Riteniamo quanto segue, essere una  mediazione accettabile e non trattabile, che affronta e risolve non tutti i problemi creati dal proibizionismo ma solo la parte riguardante la cannabis, intanto però è un buon punto di partenza.
Continueremo a combattere i politicanti e le lobby affaristiche trasversali che tentano di imporci il MONOPOLIO TOTALE e li assedieremo. Riempiremo le piazze contro di loro, appena dalla propaganda preparatoria preliminare, si entrerà nel vivo dei lavori parlamentari.

1) Diritto ad autocoltivare per il personale utilizzo, senza nessuna tassa, monopolio o oligopolio, senza nessuna comunicazione o richiesta di autorizzazioni o concessioni, un determinato numero di piante femmine o una superficie espressa in metri quadrati dedicati alla coltivazione in interno, per chi non possa o non voglia coltivare in esterno, per suoi insindacabili motivi di privacy. L'identico quantitativo procapite, espresso in piante o in superficie, deve essere garantito sia per le coltivazioni private che in associazione, secondo il modello no profit dei (CSC), calcolabile secondo le seguenti modalità:
In esterno, occorre indicare un numero, da considerare solo per le piante femmine in fioritura avanzata (anche 5) e non prima. Per ottenere un determinato numero di piante femmine da portare a maturazione di una specie botanica dioica, occorre piantare più semi per poter poi eliminare i maschi e disfarsi delle piante femmine eccedenti il numero stabilito, cedendole gratuitamente o eliminandole prima della maturazione.

2) Per la parte commerciale il riferimento deve essere quello usato per il vino. Per il vino che si fa in casa per il personale utilizzo non occorre dichiarare nulla. Mentre le aziende vinicole, oltre a dover pagare le tasse,  per il vino immesso in commercio, sono soggette a controlli qualitativi necessari a salvaguardare la salute pubblica, dopo le sciagure degli avvelenamenti da metanolo.
ESIGIAMO, nel nostro interesse di assuntori, controlli qualitativi ancora molto più capillari e rigidi di quelli del vino, per scongiurare la presenza di inquinanti e non certo per la titolazione del suo contenuto in THC.
Senza affidare la cannabis al monopolio, se l'intento fosse reperire risorse per l'erario, basterebbe prevedere non una comune tassa, come accade ora per tutte le merci, ma  una specifica "TASSA CANNABIS". Questa tassa, potrebbe essere in parte destinata ad alimentare lo stesso fondo dove finirebbero le percentuali degli incassi del monopolio previsti al comma 2 dell' Art. 7 della PL dell'Intergruppo.

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La nostra ricetta su come trasformare persecuzioni per tutte e tutti, finalizzate alle speculazioni di pochi, in risorsa sociale e diritti

 

Conflitti di interesse a sostegno del futuro Monopolio (parte tre)

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Abbiamo ampiamente illustrato fin dal febbraio 2016 come la proposta dell'intergruppo #CannabisLegale finalizzata al monopolio totale aggraverebbe una già insostenibile situazione, privilegiando ancora profitti per pochi e danni per la popolazione che utilizza sostanze illecite, facendone ricadere i costi sulla intera società.

  • Non è vero che il monopolio permetterebbe le autocoltivazioni personali o in associazione secondo il modello dei CSC.
  • Non è vero che ridurrebbe le carcerazioni perché le pene per detenzione e coltivazione di cannabis senza il bollino del monopolio verrebbero aumentate e si pagherebbe poi, oltre che per la violazione della 309/90 come ora, anche per la violazione del Regio Decreto che protegge il monopolio ( legge 907 del 17 luglio 1942).
  • Non è vero che annullerebbe le sanzioni amministrative perche, nel testo della Proposta di Legge, non sono contemplate modifiche all'Art 187 del Codice della Strada e, se ad un controllo di polizia si venisse fermati alla guida, risultando positivi ai droga test, la patente verrebbe ritirata esattamente come avviene ora. La stessa cosa vale per controlli antidroga sul posto di lavoro, dove previsti dal contratto, le sanzioni rimarrebbero le stesse di ora, fino al licenziamento nei casi di positività.
  • Non è vero che significherebbe maggiore gettito fiscale per l'erario.

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Proibizionisti, anti e non, destra e il resto, tutti concordano sul profitto per pochi ottenibile con il monopolio

Conflitti di interesse a sostegno del futuro Monopolio (parte due)

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Nell'ultimo anno abbiamo osservato molte sigle con le quali avevamo fatto percorsi comuni fino alla cancellazione della Fini/Giovanardi, sostenere poi la PL dell'Intergruppo. Li abbiamo seguiti nelle audizioni e letto le loro posizioni e motivazioni, ufficialmente espresse in vari interventi e non ci ha affatto convinto il loro argomento principale ripetuto all'infinito, sulla asserita positività del tentare (finalmente) di legiferare sull'argomento droghe. Da utilizzatori, il tema ci riguarda tutte e tutti personalmente, riguarda le nostre vite, è parte del nostro quotidiano, del sentirci vittime sacrificali prescelte del proibizionismo. Riguarda il nostro perenne vivere come potenziali bersagli nel mirino di invisibili cecchini che in ogni momento potrebbero colpirci. Necessitiamo urgentemente di un cambiamento che sia avanzamento e liberazione dall'incubo infinito, necessitiamo di una legge che riconosca il diritto di cittadinanza dei nostri stili di vita e delle nostre scelte, con un approccio altro, lontano dalle sanzioni e dalle criminalizzazioni penali attuali. Non necessitiamo di un cambiamento qualsiasi che, come in questo caso, peggiorerebbe una situazione già insostenibile, privilegiando ancora il profitto per pochi, ottenibile solo e come sempre, calpestando ulteriormente i nostri diritti, con un nuovo ennesimo proibizionismo 2.0, ancora maggiormente persecutorio chiamato MONOPOLIO.

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Conflitti d'interesse e moventi per sostenere il futuro Monopolio sulla Cannabis (parte uno)

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Quello testimoniato negli screenshot sopra sono i conflitti di interessi per la gestione del futuro monopolio, in contrasto tra due contendenti.

Sulle esternazioni nelle audizioni di Gianpaolo Grassi avevamo già abbondantemente commentato al tempo del suo intervento in quella sede a nome dell'ente indicato nel testo di legge, come l'unico autorizzato a produrre le varietà e relative sementi, ammesse dal monopolio. Insomma, una sorta di legge che parrebbe cucita " ad entem", si veda:  http://bit.ly/2q9gc38 .

Come si può leggere nel collage realizzato dagli screenshot alla sua pagina, non vede l'ora che si instauri il monopolio per chiudere i grow shop ed ecco il link al post del 6 maggio 2017 sul suo profilo: https://m.facebook.com/1055343364/posts/10210164895132930/.

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Monopolio Cannabis Legale: Daniele Farina mente sapendo di mentire

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Apprendiamo dalla pagina FB del Deputato Daniele Farina che, a suo dire, il diritto all'autocoltivazione sarebbe anche per lui un valore irrinunciabile per decidere se appoggiare o meno una legge sulla "LEGALIZZAZIONE" (vedi: goo.gl/f9Bs6P).

Però, queste cose le cose le scrive sulla sua pagina facebook rivolte a quelli che lui spera possano essere potenziali suoi elettori, solo che poi, quando firma gli atti, l'intento è esattamente il contrario di quanto tenta grossolanamente di darci a bere. Molto probabilmente ci crede idioti, non pensanti e facilmente manipolabili in quanto assuntori di sostanze, ben sapendo come il nostro antiproibizionismo sia conseguente alle nostre scelte di vita.

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17a Edizione Million Marijuna March (Italia): «ANTIMONOPOLISMO CANNABINICO» #ROMA, Sabato 27 Maggio 2017

Million Marijuna March 2017 - Roma, sabato 27 maggio - Locandina Million Marijuna March 2017 - Roma, sabato 27 maggio - Orari & Percorso

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