19a Edizione Italiana MILLION MARIJUANA MARCH @ Roma - Sabato 11 Maggio 2019

Da 19 anni manifestiamo in piazza, a Roma ed in centinaia di altre città nel resto del mondo, per rivendicare a gran voce tre punti globalmente condivisi:

1) Fine delle persecuzioni legali e sociali nei confronti delle persone che assumono cannabis;

2) Accesso incondizionato all'utilizzo terapeutico da parte di tutti i pazienti;

3) Riappropriazione del diritto di poter legittimamente coltivare una pianta che appartiene al patrimonio botanico del pianeta e quindi all'umanità intera.

In tutti questi anni, abbiamo assistito all’avvicendarsi in Italia di Governi di ogni tipo, da Destra a Sinistra, ma nulla è cambiato, se non in peggio. Oltre ai danni delle politiche proibizioniste, siamo stati costretti anche a subire la beffa delle continue promesse pre-elettorali di chi, puntualmente, dopo essersi accomodato sulla propria poltrona a palazzo, nel migliore dei casi ha fatto marcia indietro e, nel peggiore, ha compromesso ulteriormente la situazione.

Una vergognosa costante a cui non ha fatto eccezione nemmeno l’attuale Governo del cambiamento, promotore di tante iniziative e proposte di legge per la legalizzazione della Cannabis quando era all’opposizione, ma che una volta insediato come primo partito eletto, in controtendenza mondiale, ci ha subito riportati indietro di decenni, affidando la Delega per la lotta alle tossicodipendenze al leghista Lorenzo «Tolleranza Zero» Fontana, un proibizionista e reazionario della peggior specie, intenzionato solamente a gettare altra benzina sul fuoco e dare libero sfogo al proprio (antiscientifico) furore ideologico.

Tuttavia, nonostante la Cannabis sia severamente vietata dalla Legge e vengano prospettate ulteriori ondate di repressione, fuori dal palazzo si stima che nel nostro Paese siano circa 6 milioni le persone che ne fanno un utilizzo regolare, per finalità terapeutiche o semplice piacere, a dimostrazione di come essa rappresenti un prodotto con una diffusione paragonabile a quella di frutta e verdura, ma con una grandissima ed agghiacciante differenza: la coltivazione di questa pianta e quindi il mercato non sono mai stati regolamentati !

Così, mentre le Forze dell’ordine sono costrette a dare la caccia ai cittadini «trasgressori» (circa l’80% dei sequestri di «droga» riguardano la piccola detenzione di Cannabis) ed i tribunali si intasano di processi inutili e le carceri si riempiono di gente che ha coltivato qualche pianta per sottrarsi al mercato nero e, le mafie fanno cassa e ringraziano!

Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre denunciato questa assurda situazione e continueremo a farlo senza timore di risultare ripetitivi e senza farci mai logorare dall’immobilismo politico, pervasi dalla convinzione che un REALE CAMBIAMENTO non solo sia possibile, non solo risulti sempre più urgente e doveroso da parte delle Istituzioni, ma è soprattutto inevitabile in ogni Paese che davvero aspira a potersi definire civile, indipendente e distante dagli inconfessabili interessi delle collusioni mafiose.

La nostra è una marcia pacifica e particolarmente festaiola che, però – ATTENZIONE – non si limita a dissacrare e contestare il proibizionismo, ma che intende superarlo attraverso proposte concrete, sociali e legislative, quest’anno contenute in un Manifesto per la Cannabis libera redatto e sottoscritto da numerose realtà antiproibizioniste su tutto il territorio nazionale e già sottoscritto da migliaia di singole persone:

Manifesto per la Cannabis Liberawww.manifestocannabislibera.it

Siamo certi che i governi, finora sordi alle nostre richieste, non potranno rimanere ancora a lungo indifferenti se la partecipazione a manifestazioni come la Million Marijuana March ed altre simili sarà tale da rappresentare, almeno in parte, il numero reale delle persone costrette a subire le conseguenze di una legge oggettivamente a favore degli interessi  delle mafie e delle grandi multinazionali, oltre che a discapito della collettività.

Sabato 11 maggio la presenza di ognuno di noi a Roma sarà preziosa e farà differenza, pertanto invitiamo gli interessati ad iscriversi alla nostra pagina su Facebook, restando aggiornati ed aiutandoci a diffondere il più possibile la data:

https://www.facebook.com/events/488681925000800/

Tutte le realtà antiproibizioniste ed i singoli che desiderano collaborare / partecipare attivamente alla realizzazione ed allo svolgimento della marcia, possono contattarci al seguente indirizzo e-mail:

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19a Edizione Million Marijuana March Italia - Roma, Sab 11 Maggio 2019

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18a Edizione MILLION MARIJUANA MARCH ITALIA

ROMA - SABATO 30 GIUGNO 2018

ORE 14:00 @ PIAZZA DELLA REPUBBLICA

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"OSTE COM’È IL VINO?" - Dolcevita, Marola e Easy Joint, una infinita fucina di pubblicità ingannevole!!!

OSTE3

Dal sito dolcevitao­nline leggiamo: "..­.Ad ogni modo Marola smentisce ciò che mo­lti hanno affermato in questi mesi sulla marijuana light: «È scorretto affermare che la cannabis leg­gera sia uguale al canapone. Questo infa­tti è un prodotto di scarto della lavora­zione industriale, è amaro e al sapore di clorofilla, la can­nabis light è invece composta da infiore­scenze selezionate appositamente per lo scopo in base al gus­to e alla qualità dei principi attivi»..­".

Le 52 varietà di ca­napa con THC inferio­re allo 0,2%, autori­zzate dalla Comunità Europea per gli uti­lizzi agronomici, comunemente de­nominate "canapone", sarebbero un "prodo­tto di scarto della lavorazione industri­ale" e invece quelle utilizzate da Easy Joint non sarebbero tra queste, ma addirittura selezionate per il gusto e la qualità dei principi attivi????

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Riguardo la presenza (non autorizzata) del marchio “THE BULLDOG” alla 17a Edizione della Million Marijuana March (Italia)

La produzione di Roots in The City è stata interpellata dagli organizzatori della Million Marijuana March (Italia) al fine di comprendere come sia stato possibile che un carro partito da Piazza della Repubblica come il carro "Roots in the City" (autorizzato ), all'arrivo a San Giovanni era diventato il carro, non previsto e neanche autorizzato di "The Bulldog", con i due enormi striscioni, uno per lato, che fino ad un certo punto del percorso non c'erano...

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Sabato 27 Maggio ore 14 piazza della Repubblica

 

      

ANTIMONOPOLISMO CANNABINOICO.

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Questa nostra proposta CENTRATA SUI DIRITTI DELLE PERSONE, é all'opposto degli intenti speculativi della PL truffa dell'Intergruppo finalizzata al monopolio. Il suo nome #CANNABISLEGALE è pensato appositamente per illudere chi utilizza cannabis, propagandando per  l'esatto contrario del suo vero contenuto, la moderna versione 2.0 del proibizionismo, che se divenisse legge, ci getterebbe dalla  padella nella brace. Sarebbe in realtà necessaria la visione altra, contenuta  nei 21 articoli della "Carta dei diritti delle persone che utilizzano sostanze". Una CARTA che noi rivendichiamo nonostante l'amarezza del dover constatare che, proprio perché frutto di una visione altra, sia stata rinnegata  e tradita dalla maggior parte degli allora firmatari del 2014 che poi, ai diritti per tutti e tutte hanno preferito i profitti per pochi, possibili con il monopolio. Riteniamo quanto segue, essere una  mediazione accettabile e non trattabile, che affronta e risolve non tutti i problemi creati dal proibizionismo ma solo la parte riguardante la cannabis, intanto però è un buon punto di partenza.
Continueremo a combattere i politicanti e le lobby affaristiche trasversali che tentano di imporci il MONOPOLIO TOTALE e li assedieremo. Riempiremo le piazze contro di loro, appena dalla propaganda preparatoria preliminare, si entrerà nel vivo dei lavori parlamentari.

1) Diritto ad autocoltivare per il personale utilizzo, senza nessuna tassa, monopolio o oligopolio, senza nessuna comunicazione o richiesta di autorizzazioni o concessioni, un determinato numero di piante femmine o una superficie espressa in metri quadrati dedicati alla coltivazione in interno, per chi non possa o non voglia coltivare in esterno, per suoi insindacabili motivi di privacy. L'identico quantitativo procapite, espresso in piante o in superficie, deve essere garantito sia per le coltivazioni private che in associazione, secondo il modello no profit dei (CSC), calcolabile secondo le seguenti modalità:
In esterno, occorre indicare un numero, da considerare solo per le piante femmine in fioritura avanzata (anche 5) e non prima. Per ottenere un determinato numero di piante femmine da portare a maturazione di una specie botanica dioica, occorre piantare più semi per poter poi eliminare i maschi e disfarsi delle piante femmine eccedenti il numero stabilito, cedendole gratuitamente o eliminandole prima della maturazione.

2) Per la parte commerciale il riferimento deve essere quello usato per il vino. Per il vino che si fa in casa per il personale utilizzo non occorre dichiarare nulla. Mentre le aziende vinicole, oltre a dover pagare le tasse,  per il vino immesso in commercio, sono soggette a controlli qualitativi necessari a salvaguardare la salute pubblica, dopo le sciagure degli avvelenamenti da metanolo.
ESIGIAMO, nel nostro interesse di assuntori, controlli qualitativi ancora molto più capillari e rigidi di quelli del vino, per scongiurare la presenza di inquinanti e non certo per la titolazione del suo contenuto in THC.
Senza affidare la cannabis al monopolio, se l'intento fosse reperire risorse per l'erario, basterebbe prevedere non una comune tassa, come accade ora per tutte le merci, ma  una specifica "TASSA CANNABIS". Questa tassa, potrebbe essere in parte destinata ad alimentare lo stesso fondo dove finirebbero le percentuali degli incassi del monopolio previsti al comma 2 dell' Art. 7 della PL dell'Intergruppo.

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La nostra ricetta su come trasformare persecuzioni per tutte e tutti, finalizzate alle speculazioni di pochi, in risorsa sociale e diritti

 

Conflitti di interesse a sostegno del futuro Monopolio (parte tre)

omissis

Abbiamo ampiamente illustrato fin dal febbraio 2016 come la proposta dell'intergruppo #CannabisLegale finalizzata al monopolio totale aggraverebbe una già insostenibile situazione, privilegiando ancora profitti per pochi e danni per la popolazione che utilizza sostanze illecite, facendone ricadere i costi sulla intera società.

  • Non è vero che il monopolio permetterebbe le autocoltivazioni personali o in associazione secondo il modello dei CSC.
  • Non è vero che ridurrebbe le carcerazioni perché le pene per detenzione e coltivazione di cannabis senza il bollino del monopolio verrebbero aumentate e si pagherebbe poi, oltre che per la violazione della 309/90 come ora, anche per la violazione del Regio Decreto che protegge il monopolio ( legge 907 del 17 luglio 1942).
  • Non è vero che annullerebbe le sanzioni amministrative perche, nel testo della Proposta di Legge, non sono contemplate modifiche all'Art 187 del Codice della Strada e, se ad un controllo di polizia si venisse fermati alla guida, risultando positivi ai droga test, la patente verrebbe ritirata esattamente come avviene ora. La stessa cosa vale per controlli antidroga sul posto di lavoro, dove previsti dal contratto, le sanzioni rimarrebbero le stesse di ora, fino al licenziamento nei casi di positività.
  • Non è vero che significherebbe maggiore gettito fiscale per l'erario.

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